venerdì, 27 giugno 2008
Di cinquine di ogni tipo è pieno il web... non solo – come in questo caso – di libri e film, ma di attori, cantanti, calciatori, e chi più ne ha più ne metta...
E tuttavia, cortesemente invitato da Leggerevolare all'ennesima catena, non mi sottraggo...
Si tratta di citare cinque libri e cinque film che ci abbiano particolarmente colpito, invitando altri amici a proseguire il gioco... cosa che farò senza nominare nessuno, ma lasciando totale libertà a chiunque passi di qui e ne abbia voglia...
S'intende che per evadere dalla banalità dei soliti preferiti è giocoforza provarsi a trovare qualcosa un filo al di fuori dell'ordinario... e dunque dedicherò questi elenchi:
1) a testi che non si trovano normalmente sugli scaffali delle librerie; prodotti della cosiddetta editoria alternativa, libri di autori che (purtroppo) pochi conoscono, ma che ho avuto modo di incontrare nella mia ormai lunga attività letteraria e che mi hanno riservato piacevoli sorprese, e che quindi meriterebbero, a mio giudizio, una maggior fortuna commerciale di quella che hanno ricevuto;
2) a film particolari, per temi o stile, anch'essi meritevoli di attenzione da parte di un pubblico più vasto.

5 libri

Luciano Rossi, La sindrome di Rostand (racconti), Albalibri editore, 2007
Ingegnere/scrittore con un passato di manager e consulente aziendale, Luciano Rossi è attivo da anni in letteratura sia come autore di narrativa e di poesia, che come interprete teatrale dei suoi – o altrui – lavori (chi scrive ha avuto il piacere e l'onore di affiancarlo in più occasioni in pubbliche letture).
Predilige la misura del racconto lungo; i suoi racconti spaziano dalla memoria all'operetta morale al pastiche letterario, dove non di rado si fondono con spezzoni poetici o si inglobano uno nell'altro in un curioso gioco a incastro.
Dotato di un fine umorismo e di uno stile letterario piano e accurato,  è un autore che mi sento di raccomandare ad ogni lettore sensibile al puro fascino della lettura.

Mariano Bargellini, Mus utopicus e altri racconti di animali prodigiosi (racconti), Ignazio Maria Gallino Editore, 1999
Dopo essermi casualmente imbattuto, qualche anno fa, in questo autore, fresco vincitore del Premio Bagutta opera prima, mi aspettai di vederlo successivamente balzare alla ribalta della letteratura italiana come uno dei nuovi autori più interessanti del nostro paese. Ciò non mi sembra sia accaduto, a riprova della miopia letteraria di lettori ed editori.
Bargellini è un acrobata della parola, non nasconde
– né potrebbe – le sue ascendenze letterarie, da Gadda a Landolfi, da Palazzeschi a Manganelli; i suoi racconti sono vertigini narrative, dove l'uso – spinto spesso all'estremo – della lingua non è tuttavia fine a se stesso, ma nasconde in ogni caso significati forti e riconoscibili.
(nel link un'intervista all'autore)

Nunzio Fiore, Il figlio di Arianna (romanzo), Montedit, 2003
Anche questa è un'opera prima, e per di più di un autore giovanissimo (aveva ventisei anni quando uscì questo volume); come tale non può certo essere esente da qualche difetto. Ma è raro trovare in un esordiente una tale complessità strutturale, una creazione di atmosfere così magica e accurata, uno stile letterario dove la fantasia assoluta la fa da padrona e si trasforma in narrazione, nell'intento dichiarato di incantarci e di stupirci, a ricordare che lo stupore non deve essere prerogativa dei bambini.

Tiziana Soressi, La lunga vita (racconti), Prospettiva Editrice, 2003
Una prosa liquida e scorrevole che a tratti si disgrega fino a farsi poesia allo stato puro è la prima e più visibile caratteristica di questa finissima e sensibile scrittrice che sarebbe riduttivo definire minimalista o intimista solo perché i suoi racconti sono sempre rivolti affettuosamente al mondo di tutti i giorni, agli affetti, alla natura, ai piccoli e grandi sentimenti che si agitano nell'animo di tutti noi.
E tuttavia è proprio dalle piccole cose che l'autrice parte per lasciarci riflessioni profonde che attingono direttamente agli universali significati dell'esistenza.

Tiziana Soressi, I bambini stanno bene (poesie), Edizioni Progetto Cultura 2003, 2005
Non poteva mancare, in questo elenco, un libro di poesia, genere negletto da pubblico ed editoria quant'altri mai. E non a caso è ancora Tiziana Soressi l'autrice scelta per questa escursione dalla narrativa: una scrittrice ugualmente a suo agio con la prosa come con la poesia: una poesia immediata ed essenziale, (apparententemente) poco elaborata ma in realtà attentamente rifinita anche sul piano stilistico.

5 film

Koyaanisqatsi (Usa, 1983, col, 87') R: Godfrey Reggio
L'uso della macchina da presa come delirio e poesia, e insieme una metafora della vita d'oggi e dello scempio umano del mondo in cui viviamo. Una sorta di documentario che trae stupefacenti effetti visivi dall'uso di immagini innaturalmente rallentate o accelerate, accompagnate dall'efficace colonna sonora di Philip Glass o, a tratti, da un ancor più efficace e assoluto silenzio.
Il trionfo dell'immagine sulla parola e sulla narrazione: impossibile da raccontare, indimenticabile alla visione.
Lo strano titolo è tratto da un canto della tribù indiana Hopi.

Il pianeta azzurro (Italia, 1982, col, 90') R: Franco Piavoli
Se Reggio maneggia il tempo per creare suggestione ed effetto dal paesaggio, Piavoli opera un'analoga operazione sullo spazio: lunghissime sequenze a macchina fissa, inquadrature ripetute che partono dal campo lungo per arrivare alla macrofotografia su una singola goccia d'acqua o uno stelo d'erba.
Il paesaggio (alberi, fiori e presenze umane) è quello della Val Bruna, tra Brescia e Mantova: ogni inquadratura un quadro d'autore, ogni sequenza la poesia della natura che si fa strada. Un film assolutamente magico.

Maria Zef (Italia, 1981, col, 120') R: Vittorio Cottafavi. I: Renata Chiappino, Siro Angeli, Anna Bellina, Neda Meneghesso.
Come il quasi contemporaneo (e più fortunato dal punto di vista commerciale) L'albero degli zoccoli di Ermanno Olmi, una storia di povera gente nella campagna italiana d'inizio novecento, recitato in dialetto (in questo caso friulano) da attori non famosi, e sottotitolato.
Un film rigoroso e singolarmente efficace nel contrasto tra la suggestione del paesaggio e la misera vita dei protagonisti, descritta senza alcun cenno di retorica e con una recitazione scarna ed essenziale.

Ballando ballando (Le Bal,
Francia/Italia/Algeria, 1983, col, 100') R: Ettore Scola. I: Aziz Arbia, Marc Berman, Chantal Capron, Francesco De Rosa, Jean-Claude Pechenat, Anita Picchiarini, Monica Scattini.
Un film senza parole ma non muto, anzi con una ricchissima colonna sonora. Scola tenta un'ambiziosa (e quasi del tutto riuscita) sperimentazione cinematografica raccontando cinquant'anni di storia francese (in pratica dal primo dopoguerra al sessantotto) unicamente attraverso le immagini di una sala da ballo e dei suoi frequentatori: passano le stagioni, si alternano glorie e miserie, mutano le musiche e gli abiti dei ballerini, mentre la macchina da presa continua implacabilmente ad inqudrarne movenze e atteggiamenti (e senza mai l'ombra di un dialogo) sulla pista da ballo.
Un film insolito ma dotato di una suggestione profonda.

The Rocky Horror Picture Show (Gb, 1975, col, 100') R: Jim Sharman. I: Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Richard O' Brien, Jonathan Adams, Meat Loaf, Patricia Quinn, Nell Campbell, Charles Gray.
Beh, ci voleva un film famoso per concludere...
Due fidanzatini imbranati trovano ospitalità, durante un temporale, in un tenebroso castello, che si rivela in realtà l'astronave di un gruppo di alieni provenienti dal pianeta Transesso della galassia Transylvania, capitanati dall'ambiguo Frank'n'furter con la collaborazione del maggiordomo gobbo Riff Raff e delle cameriere Magenta e Columbia (in cuffietta e crinolina)... detto tutto!
Irriverente e scollacciato, con numeri musicali d'altissima scuola diventati celeberrimi e pochissima recitazione, stentò ad affermarsi alla sua uscita per poi diventare un cult, con tanto di club di fan sparsi per ogni dove (un cinema di Milano lo ha programmato ininterrottamente per non ricordo quanti anni). Alcuni numeri sono diventati proverbiali e ripresi in altri film o in spot pubblicitari: indimenticabile la giovanissima Susan Sarandon in biancheria intima che canta Tocca tocca tocca toccami / voglio essere porca... e il serio narratore Charles Gray che, in piedi sul tavolo, si scatena a mimare e illustrare i passi di Time Warp è uno sballo...
Paolo Mereghetti lo definisce il più bel musical rock della storia del cinema... Sottoscrivo!

Un saluto dal vostro

Cosimo Piovasco di Rondò
postato da: Cosimopiovasco alle ore 03:45 | Permalink | commenti (38)
Commenti
#1   27 Giugno 2008 - 08:35
 

Buon fine settimana caro Cosimo.......
M.Catena
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#2   27 Giugno 2008 - 11:21
 
QUATTRO film assolutamente da ridere e UNO scalda-cuore:

1) SCIARADA (1963) - Che fine ha fatto il ricchissimo bottino del morto?
2) LA PANTERA ROSA (1964) - Come la presuntuosa imbecillità di un ispettore parigino può tra-sformarsi in mito. Anche se la vera comicità proviene soprattutto, e inaspettatamente, dagli attorni di contorno.
3) VICTOR VICTORIA (1982) - Per me il numero 1 della comicità raffinata.
4) SHAKESPEARE IN LOVE (1998) - Un raro caso di comicità colta degli ultimi anni. Dopo, a mio parere, il nulla.
5) L’ATTIMO FUGGENTE (1989) - La scuola della vita.

5 LIBRI:

1) “MOBY DICK” - Un classico che si ripropone sempre sotto nuove chiavi di lettura secondo l’età in cui si torna ad aprirne le pagine.
2) “LA COLLINA DEI CONIGLI” - Romanzo epico ambientato nelle campagne inglesi dove i pro-tagonisti sono dei conigli. Lettura giovanile. A volte vorrei rileggerlo per ritrovarne lo stesso coin-volgimento ma ho paura di guastarne il ricordo.
3) SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE per l'illusione di scrivere o, perché no, in-terpretare in tempo reale il libro che si sta leggendo (e scritto da che fior d'autore!).
4) “L’AZTECO” - Gli ultimi anni della dinastia azteca prima che la devastazione e l’avidità del bi-nomio Spagna-Chiesa portasse l’evangelizzazione.
5) “Q” dei Wu Ming (già Luther Blissett, in entrambi i casi pseudonimo di cinque autori bolognesi che preferiscono l’anonimato) - Spy-story itinerante in una Europa travolta dagli effetti della scis-sione protestante dalla Chiesa di Roma. Ricostruzione storico-ambientale e protagonisti molto avvincenti. I Wu Ming sono i miei autori contemporanei preferiti. Consiglio vivamente di sperimen-tarli anche nelle successive pubblicazioni.

Stefi
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#3   27 Giugno 2008 - 12:07
 
Non conosco nulla di quello che citi, ma la sindrome di rostand ha colpito il mio interesse.
Grazie
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#4   27 Giugno 2008 - 12:13
 
per cantodiluna: la collina dei conigli mi è stato consigliato per mio figlio che ha letto le prime 2 pagine e poi lo ha lasciato morire... Chissà forse un giorno potrei leggerlo io.
By
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#5   27 Giugno 2008 - 23:57
 
@Mithrandir06
Grazie, ricambio :-)))...
@Cantodiluna
Sbaglio o hai un debole per Blake Edwards? :-)))... non so darti torto... e a quelli che hai citato aggiungerei almeno Operazione sottoveste, Hollywood Party e S.O.B. per completare il profilo di questo grande regista...
Anche sugli altri film mi trovo d'accordo, a parte Shakespeare in love, che non ho visto...
Sui libri... beh, Melville è una pietra miliare della letteratura mondiale, non si discute... Calvino è troppo recente per essere considerato un classico, ma secondo me è uno dei pochi italiani del novecento che hai i numeri per diventarlo...
Gli altri tre titoli che citi non li ho letti... da quel che ne so ho l'impressione che, tolti dal momento storico in cui sono stati scritti e dall'attualità (e dalle mode) del loro tempo, siano destinati a cadere nel dimenticatoio... ma solo il tempo, per l'appunto, sarà in grado di dircelo...
@Leggerevolare
Li ho scelti apposta un po' strani i titoli, e l'ho detto a chiare lettere...
I libri sono introvabili in libreria, come tutti quelli dei piccoli editori, ma su internet ormai si trova tutto...
I film sono invece tutti disponibili, sono passati sugli schermi cinematografici e anche più volte in TV (magari a tarda notte, purtroppo)... l'unico che mi stupisce un po' tu non conosca è Rocky Horror, che è a tutti gli effetti un classico... e irrinunciabile per ogni appassionato di cinema che si rispetti...
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#6   28 Giugno 2008 - 00:58
 
"Shakespeare in love" ha un cast di altissimo livello, quasi tutti attori di teatro e cinema inglesi che completano una sceneggiatura piena di brio. Anziché ridere con Shakespeare, ammesso che le sue commedie possano ancora divertire, ridere "di" Shakespeare. E poi, la ricostruzione del teatro elisabettiano è una vera chicca.
Dei Wu Ming ho letto e riso molto con i romanzi " 54" e "Guerra agli umani". Io mi auguro proprio che non appartengano a 'filoni' o a mode letterarie. Devo leggere l'ultimo: "Manituana" ma l'ho sospeso perché l'incipit, per una volta tanto, non mi ha subito acchiappata.
Si vedrà.
Un bacio,
Stefi
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#7   28 Giugno 2008 - 02:03
 
Lo so, Stefi, lo so... ne ho sentito dire bene da tanti, di quel film... solo che, non avendolo mai visto, non posso pronunciarmi...
Neppure di Wu Ming/Luther Blisset ho mai letto nulla... magari un giorno o l'altro colmerò la lacuna...
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#8   28 Giugno 2008 - 09:07
 
io alle 'top five' ho dedicato una tag :)
per i libri, non saprei, ma per i film mi trovi pienamente d'accordo su Koyaanisqatsi e il Rocky horror picture show :)
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#9   28 Giugno 2008 - 17:07
 
Grazie, caro Cosimo, per la recensione così lusinghiera e per il ricordo delle comuni esperienze di letture pubbliche (ricordo il tuo "Il libro meccanico", esilarante e temibile paperofero!) che spero veramente possano presto ripetersi.
Il prefattore de "La sindrome di Rostand" sostiene che amerei le donne e la poesia. Credo abbia ragione. Quattro anni fa un amico-lettore mi chiese "Come mai non ci sono personaggi femminili nei tuoi racconti o comunque non sono mai centrali?".
Anche l'amico lettore aveva ragione. Ma da allora, esplosa Lady Annabel proprio con te e con Tiziana nella prima lettura a Besana...
grazie, caro Amico. Luciano
utente anonimo

#10   28 Giugno 2008 - 20:58
 
Grazie infinite, generosissimo Cosimo, della tua sensibilità e della tua amicizia.
Mi fa piacere essere stata citata insieme a Luciano, con cui abbiamo condiviso esperienze letterarie indimenticabili.
Per il resto le parole non bastano. Perfetto è il silenzio delle parole indicibili.
Tiziana
utente anonimo

#11   28 Giugno 2008 - 21:03
 
condivido la scelta del primo libro, che spesso riprendo in mano e rileggo qua e là, oer il gusto di concedermi una pausa dagli impegni ordinari.

:-) w Luciano!
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#12   28 Giugno 2008 - 23:29
 
@Simonebocchetta
Sì, a qualcuna delle tue "top five" ho partecipato anch'io... anche per questo ho sorriso quando mi è arrivato l'invito di Leggerevolare, e mi è venuto spontaneo coinvolgerti...
Non avevo dubbi sul tuo apprezzamento di quei film... grazie per il contributo...
@Luciano/Burobakai (ma perché non lo usi, il tuo blog, visto che ce l'hai?!)
Sai che le mie segnalazioni sono sempre sincere... e alla nostra comune attività di narrautori dovremmo ripensare, un giorno o l'altro...
@Tiziana
Anche tu lo sai benissimo quanto sia alieno dalla piaggeria... segnalare autori meritevoli d'attenzione mi sembra il minimo, nell'ambito delle mie modestissime possibilità...
@Riuriuchiu
Beh, anche tu, se ben ricordo, fosti coinvolta nella lettura di qualcuno di quei racconti ;-)...
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#13   29 Giugno 2008 - 09:41
 
Uhm...ho paura che sia un 5+5 troppo intellettuale per me...non ne conosco nessuno...ho solo sentito nominare l'ultimo...
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#14   29 Giugno 2008 - 20:44
 
Incredibille!! hai visto Il pianeta azzurro!! anche io, siam stati in pochi...

ali
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#15   30 Giugno 2008 - 23:11
 

Buona settimana, quando passi da me? E' sempre un piacere.....
Ciao . :-) M.Catena

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#16   01 Luglio 2008 - 01:05
 
@Affabile
Proprio per quello li ho inseriti... così magari a qualcuno viene la curiosità...
@Sensations
Purtroppo sì... ci sono capolavori che passano assolutamente inosservati... e lo scopo di post come questi è anche, nel mio piccolo, tentare di serbarne il ricordo e, come dico sopra, magari incuriosire qualcuno...
@Mithrandir06
Anche per me è sempre un piacere... buona settimana anche a te...
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#17   01 Luglio 2008 - 12:07
 
http://canto

[..] BUONA ESTATE A TUTTI C’è un giochino divertente che ogni tanto ritorna in rete. Il blog A mezzanotte in punto di Cosimopiovasco ( che cade vittima dei vari lanci e rilanci un po' come me ), lo chiama “5+5”, cioè i nostr [..]
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#18   02 Luglio 2008 - 13:10
 
Senti ma Il pianeta azzurro ha anche quella sequenza notturna in cui tutto è blu...fuori della casa i canti dei grilli e nella casa i lunghissimi piani sequenza sulle persone che dormono, sui corpi delle persone dormienti, sul silenzio costellato dei rumori, piccoli rumori del sonno...?

Ah e non avevo commentato quel pregevolissimo Ballando Ballando!!! che avrò visto e rivisto almeno tre volte!! e ogni volta mi cattura e lo rivedrei ancora volentieri...la storia raccontata con le immagini e la musica e basta! un'ideona.

ali
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#19   02 Luglio 2008 - 21:37
 
Sì, ricordi benissimo... scena dominata dal blu, canti di grilli e di uccelli notturni, dialoghi indistinti in dialetto sullo sfondo...
Bellissima l'idea di Ballando, ballando, hai ragione... talmente coraggiosa e originale da risultare perfino, in qualche momento, un po' forzata... comunque indimenticabile...
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#20   03 Luglio 2008 - 14:52
 
Non so se dipende dalle cose che hai dentro, ma quel film per me strillava. Non era muto, urlava. Erano, le storie, talmente evidenti, talmente "espresse" in modo espressionistico forse...che quasi non notavo il fatto che fosse muto.
Come succede davanti ad alcuni quadri no?

ali
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#21   03 Luglio 2008 - 18:50
 
Se per strillare intendi essere espressivo hai ragione da vendere...
Scola è un autore che apprezzo molto, ha firmato capolavori del cinema nostrano magari riconosciuti meno di quel che meritino (Una giornata particolare, C'eravamo tanto amati, La famiglia, tanto per dire... e scusa se è poco!)...
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#22   04 Luglio 2008 - 10:41
 
Ah allora non è vero che non vai al cinema!! Una giornata particolare io lo considero un capolavoro...quando lo riguardo (sì lo riguardo come si riguarda una bella creatura che si apprezza) ogni volta stupisco della magia di quel dipanarsi lento di un giorno di luce dentro due esistenze quasi disperate...un incontrarsi magico che dura poche ore...reso incomparabilmente bene da Scola.

Di C'eravamo tanto amati ricordo quell'amarezza venata dalle risate...o comicità triste...
Ho visto anche La famiglia ma lo ricordo poco...comincia con un buio corridoio vero?


ali
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#23   05 Luglio 2008 - 04:23
 
Vediamo di chiarire, carissima: dire che non vado al cinema è tutt'altra cosa dal dire che non guardo film... Sono anni che non metto piede (se non in rarissime occasioni) in una sala, e il perché te l'ho già spiegato tempo fa... in compenso ho in casa una cineteca con circa un migliaio di titoli, tra DVD e VHS... e ho passato molto tempo alla caccia di film rari o poco conosciuti, aggirandomi tra i vari canali TV a notte fonda...
Sui film di Scola sono (quasi) del tutto d'accordo con te: Una giornata particolare è in effetti un piccolo capolavoro minimalista, con Mastroianni e Loren bravissimi nelle loro vesti dimesse, lontane dal solito ruolo di bellissimi del cinema...
Ma C'eravamo tanto amati è invece, secondo me, un capolavoro assoluto, erroneamente etichettato come commedia all'italiana e visto da molti solo in veste umoristica o, per l'appunto, di comicità triste... mentre è invece un monumentale omaggio (insieme) alla storia italiana recente e al cinema, con intuizioni (anche tecniche) folgoranti: l'uso alternato del b/n e del colore, gli attori che invecchiano, le citazioni (Fellini, De Sica, Mike Bongiorno e Mastroianni che appaiono nelle vesti di loro stessi, la ricostruzione perfetta di Lascia o raddoppia? e del set de La dolce vita)... per non parlare della gestione degli attori, da Gassman a Manfredi alla Sandrelli... e Stefano Satta Flores è addirittura strepitoso, avrebbe meritato un Oscar da non protagonista, secondo me...
Su La famiglia hai ragione a ricordarlo poco... è un ottimo film, sì, ma in effetti Scola in questa occasione se la tira un po'... gioca a fare il grande maestro, e questo un po' gli nuoce...
Il corridoio buio è una presenza costante, in effetti, di un film girato tutto in interni, molto studiato e calligrafico...
Beh, l'ho fatta lunga... ma quando mi si stuzzica su un argomento che mi appassiona ;-)...
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#24   05 Luglio 2008 - 13:18
 
Come il solito i tuoi post sono ricchi di spunti: dei libri che segnali a parte "la sindrome già letta" Bargellini mi stuzzica molto ... ne avevo sentito parlare molto bene ...
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#25   06 Luglio 2008 - 01:48
 
Che almeno qualcuno ne abbia sentito parlare mi consola...
Bargellini l'ho casualmente rincontrato, qualche sera fa, in un circolo letterario, e proprio questo incontro, insieme alla nomina di Leggerevolare, mi ha in qualche modo ispirato questo post... quando si dice i casi della vita...
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#26   06 Luglio 2008 - 12:58
 
6 luglio 2008


Ciao, Cosimo.

Sono stata lontana un po' dal tuo blog, ma - credimi - ho avuto (e ho ancora) tante cose da fare!

Vorrei esprimerti sempre la mia Amicizia e la mia Stima per la bellissima persona che sei e per la grande CULTURA che trasmessi attraverso il tuo blog.

Sempre grazie, Cosimo, e Buona Domenica da

Laura
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#27   06 Luglio 2008 - 12:59
 
6 luglio 2008


Scusa, Cosimo: volevodire "TRASMETTI" (NON "TRASMESSI").

Ancora auguri.

Laura
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#28   07 Luglio 2008 - 02:07
 
Grazie a te, cara Laura...
Il tempo tiranno è un problema di molti, credimi...
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#29   07 Luglio 2008 - 19:39
 
Naturalmente mi fa molto piacere che, grazie al tuo post, Riu e caroziggy ricordino "La sindrome di Rostand". Il titolo è rimasto impresso anche a "leggerevolare". Può ordinarlo a www.albalibri.com e può trovarlo nelle librerie Rizzoli (certamente alla Rizzoli di galleria V.Emanuele in piazza del Duomo a Milano, ma mi farebbe molto piacere mandarle io stesso il libro se ti è possibile dirmi come fare e se puoi farle avere la mia e-mail.
Grazie Cosimo. Burobakai.
PS: perché non uso il blog? Solo perché non si può far tutto ciò che piacerebbe fare e così passo dai vostri blog e assaggio il meglio. Ciao
utente anonimo

#30   08 Luglio 2008 - 01:08
 
@Burobakai
Of course, con Leggerevolare, così come con qualsiasi altro utente di Splinder, puoi comunicare privatamente con la mail di Splinder o coi PVT... certo bisogna loggarsi :-)... ma non mi sembra richieda più tempo o più impegno che compilare una mail tradizionale...
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#31   08 Luglio 2008 - 15:32
 
Caro Cosimo, molto interessante e particolare questa catena...gli spunti che dai.. sono decisamente interessanti... cercherò di reperire almeno qualcuno dei libri che hai citato. Io sono appena reduce da una catena di poeti e poesie, ti invito se vuoi a leggerla nel mio ultimo post. Come te non ho voluto nominare nessuno, lasciando libero di aderire chi lo volesse. Se ti va di di proseguire anche questa catena...... ne sarei felice.....
Un caro saluto :-) M.Catena
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#32   09 Luglio 2008 - 12:27
 
Dal rientro di una breve vacanza... i primi due titoli per categoria sono impeccabili.... Ciao


ittoilg

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#33   13 Agosto 2008 - 13:37
 
Caspita! Devo segnalare questo post all'amico Albatros900, che mi aveva parlato con entusiasmo di Piavoli e del suo "Pianeta azzurro"!
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#34   13 Agosto 2008 - 17:48
 
Hai ragione!... mi accorgo solo adesso della sua strana assenza in questo post... probabilmente gli è sfuggito...
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#35   14 Agosto 2008 - 01:52
 
eccomi! ero assente dal post solo perché assente da internet :-)
(grazie, wil, per la segnalazione!).
sì, Cosimo, Pianeta azzurro è IL mio film del cuore per una miriade di motivi, e di Piavoli conosco tutto, nonché lui stesso - ho l'onore di esserne diventato amico.
sono davvero felice di trovarlo citato nel tuo post, e consiglio a quanti transitano di qua, ed hanno animo sensibile, di gustare quel film, oltre agli altri che ha fatto.
ciao cosimo! :-))
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#36   14 Agosto 2008 - 03:18
 
Purtroppo di Piavoli io conosco solo quel lavoro, probabilmente il più noto (si fa per dire... credo siamo in pochi ad averlo visto)... ma credo che un giorno o l'altro porrò rimedio alla lacuna... in fondo i suoi lungometraggi sono solo tre o quattro, non dovrebbe essere difficile rintracciarli...
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#37   14 Agosto 2008 - 11:14
 
sono quasi sicuro che Al primo soffio di vento e Nostos siano reperibili in dvd (la casa di produzione dovrebbe chiamarsi Emik o qualcosa del genere..). Ad ogni modo, se vuoi a settembre mi informo e ti fo sapere :-)
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#38   14 Agosto 2008 - 17:20
 
Sì, in effetti i siti di vendita online (tipo IBS) me li danno tutti disponibili, compreso Voci nel tempo, che è per l'appunto una produzione Emik, mentre per gli altri due citano Medusa come produttore...
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categoria:cinema, letteratura